VVF Controlli

Nota 4321 del 29 marzo 2013 – OGGETTO: Anno 2013 – Controlli a campione di prevenzione incendi su attività in categoria A e B, ai sensi dell’art. 4, comma 2 del D.P.R. 151/2011.

Nota 4059 del 27 marzo 2013 – OGGETTO: Anno 2013 – Controlli di prevenzione incendi ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 139/2006.

Con due circolari i  VVF hanno indicato a tutti i Comandi gli obbiettivi da perseguire per i controlli di prevenzione incendi. Nella prima circolare sono stati definiti i controlli che debbono essere svolti, nella seconda sono indicati gli obbiettivi dei controlli a campione.Volontà è nel proseguire quanto iniziato negli anni precedenti facendo sì che l’attività di vigilanza svolta dai comandi ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 139/2006, sia in armonia e complementare con l’attività di controllo svolta ai sensi del DPR 151/2011

A tale scopo si determina:

– Concentrare l’attività di vigilanza con visite a campione nelle attività agricolesoggette al controllo. Particolare riguardo ai luoghi a rischio d’incendio quali: silos di granaglie e/o polveri alimentari, luoghi di produzione e/o stoccaggio di biogas, ecc…

– Verificare i rischi interferenziali nelle attività soggette al controllo dei VVF sulle quali, in esercizio, insistono grandi cantieri e/o opere in costruzione.

– Verificare condizioni di sicurezza, con particolare riguardo ai sistemi di gestione antincendio, negli stabilimenti e negli impianti ove si producono, impiegano o detengono sostanze esplodenti non soggette agli obblighi di cui all’art. 8 del D.Lgs. 334/99 e s.m.i..

– Controllare eventuali altre attività di tipo industriale, artigianale e commerciale, ricomprese nell’allegato I al DPR 151/2011, che identifichino maggiormente il territorio della regione/provincia interessata, con particolare attenzione alle attività, la cui posizione amministrativa ai fini antincendio, agli atti del Comando, risulti ferma e non aggiornata.

Il numero minimo dei controlli programmati da effettuare nel corso del2013, in inea con gli obiettivi strategici del Ministero dell’Interno, è riportato nel prospetto di seguito indicato, aggregato per regione.Sarà cura del Direttore regionale/interregionale, ripartire i controlli fra i Comandi di propria competenza, d’intesa con i rispettivi Comandanti, sulla base delle specificità di ciascuna provincia e delle eventuali emergenze operative in atto.Al fine di assicurare un contributo all’azione, svolta da altri organismi, di lotta al fenomeno del lavoro irregolare, proseguire nell’impegno delle strutture territoriali del C.N.VV.F., d’intesa con gli lspettorati del lavoro ed i Comitati regionali di coordinamento, per l’effettuazione di ulteriori controlli su insediamenti produttivi, di tipo abusivo, che presentino rischio di incendio.Per i criteri da adottare per selezionare le attività oggetto dei controlli e per i provvedimenti connessi all’inosservanza delle norme di prevenzione incendi, si rinvia a quanto al riguardo già espresso con le Lettere Circolari emanate sul tema in oggetto indicato.Le attività di controllo svolte nell’anno saranno a cura dei Comandi provinciali, riassunte nella tabella allegata,  trasmessa anche in formato elettronico, nella quale sono stati specificati i codici da utilizzare per indicare l’esito dell’attività operata.Le Direzioni regionali, ricevuti e aggregati i dati dai Comandi provinciali di competenza territoriale, trasmetteranno gli stessi alla casella PEC entro il 15/01/2014.I Sigg. Direttori regionali cureranno il costante monitoraggio delle attività svolte dai rispettivi Comandi, segnalando alla Direzione Centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica eventuali criticità.La trasmissione dei dati, da parte delle Direzioni regionali/interregionali, recherà come oggetto: “Trasmissione dei dati statistici sui controlli di prevenzione incendi ai sensi de11′art. 19 del D. Lgs. 139/2006 – Consuntivo anno 2013″Per eventuali chiarimenti potrà essere contattata l’Area III – Prevenzione Incendi – della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica.

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